sabato 17 dicembre 2011

E' NATALE, ADDOBBIAMO L'ALBERELLO!

Per evitare il fallimento dell'Italia (niente soldi per: pensioni, stipendi, spese delle scuole, degli ospedali, etc.) il Governo Monti ha varato una manovra pesantissima.
Non dobbiamo però dimenticare PERCHÉ siamo arrivati a questo punto e DI CHI E' LA COLPA. Solo mantenendo viva la memoria possiamo svolgere appieno il nostro compito di cittadini responsabili e spendere il nostro futuro voto difendendo i nostri interessi.
Il Governo Prodi all'atto del suo insediamento, oltre allo storico debito pubblico (raddoppiato a suo tempo dal Governo Craxi), ha trovato un buco di 30 miliardi di Euro nell'annuale bilancio dello Stato, lasciato dall'uscente governo Berlusconi.
Nonostante la debolezza numerica di quella maggioranza, con due manovre finanziarie vennero introdotte norme stringenti per combattere l'evasione fiscale (quali: la tracciabilità dei pagamenti oltre i 3.000 euro, l'introduzione del conto corrente specifico per l'attività 'impresa, etc.) e si diede il via ad alcune liberalizzazioni (Enel, Ferrovie, farmaci da banco, portabilità dei mutui, etc.).
Contemporaneamente vennero ridotte alcune tasse (I.C.I. sulle prime case dei meno abbienti, cuneo fiscale sul costo del lavoro, etc.).
Tutti noi ricordiamo la campagna denigratoria degli organi d'informazione della famiglia Berlusconi e gli strali dei leghisti, contro il "famigerato Ministro Visco", dipinto come un vampiro, nonostante la sua azione avesse iniziato a ridurre il debito pubblico di parecchi punti.

Nel 2008 l'asse Berlusconi-Fini-Bossi vinse le elezioni con una maggioranza schiacciante beneficiando della "legge porcata" del leghista Calderoli.
Un governo così saldo si premurò di:
- abolire l'I.C.I. (rimasta sulle case più ricche);
- togliere la tracciabilità dei pagamenti per attività imprenditoriali e libere professioni;
- depenalizzare il falso in bilancio (madre delle tangenti e dell'evasione fiscale);
- disporre che l'Agenzia delle Entrate emanasse una circolare agli ispettori del fisco affinché evitassero di "vessare i contribuenti durante i loro controlli" (in poche parole Berlusconi li invitò formalmente a chiudere entrambi gli occhi);
- condonare l'esportazione illegale di capitali(dicasi soldi rubati al fisco) legittimandone il rientro in forma anonima, con la modesta tassazione del 4% (cioè chi aveva evaso il 33-40-50%, pagando solo il 4% metteva una pietra tombale su tutti gli illeciti compiuti);
- boicottare la vendita ai francesi dell'Alitalia per regalarla agli amici degli amici, facendone pagare il prezzo ai contribuenti onesti;
- introdurre tagli lineari alla spesa pubblica, tanto che i virtuosi Enti Locali del nord (privati dell'I.C.I. e dei trasferimenti dello Stato) non ebbero più soldi per pagare i lavori delle imprese;
- "licenziare" centocinquantamila ricercatori e precari della scuola pubblica;
- ripianare la montagna di debiti maturata dai comuni del sud, che non avevano rispettato il patto di stabilità(Catania e Palermo), con generosi contributi straordinari dal Governo;
- negare l'esistenza della crisi economica fino a luglio del 2011 e, nel frattempo, utilizzare il parlamento per produrre leggi favorevoli agli interessi personali del Presidente del Consiglio, arrivando al punto di costringere i parlamentari a votare che la minorenne ""Ruby Rubacuori" era effettivamente nipote di Mubarak (anche se,successivamente, un funzionario della Questura di Milano testimoniò avanti al Tribunale che la stessa aveva origini più modeste ed era coinvolta in un giro di prostituzione);
- far perdere ogni credibilità internazionale alle nostre Istituzioni, tanto che all'ultimo G 8 (tenutosi a Cannes) tutti i rappresentanti delle altre nazioni evitarono accuratamente il nostro Presidente del Consiglio;
- aumentare il debito pubblico di ben 20 punti in tre anni, nonostante i devastanti tagli lineari del Ministro Tremonti

In poche parole, l'unica preoccupazione che ebbero Berlusconi e Bossi ( nel frattempo Fini venne cacciato perché non abbastanza servile) in questi ultimi tre anni e mezzo fu quella di pensare solamente agli affaracci loro (e quelli dei loro amici).
In tale situazione il Paese non poteva che finire nel baratro del fallimento.
A nulla sono valsi i richiami, le sollecitazioni e le richieste di audizione, delle varie forze sociali.
E' appena il caso di ricordare l'incontro richiesto congiuntamente al Governo dai sindacati, dalla Confindustria, dalle associazioni dei commercianti, nel giugno/luglio u.s.al fine di sollecitare urgentissimi interventi atti a scongiurare il fallimento dell'Italia. A nulla è valsa la dichiarata disponibilità dei vertici di Confindustria, e di numerosi famosi imprenditori, all'introduzione di una tassa sui patrimoni.
Il risultato ottenuto: una manovra che differiva gli interventi più consistenti a dopo le elezioni del 2013.
Dovette intervenire la lettera della BCE per imporre a Berlusconi maggior responsabilità e fu così che vennero fatte due manovre in 15 giorni, con Ministri che votavano unanimemente i provvedimenti nel Consiglio dei Ministri e poi li criticavano il giorno successivo, con il Presidente del Consiglio che, non sapendo più che pesci prendere, dichiarava : "Qualcosa inventeremo". Così distruggendo ogni ultimo barlume di credibilità internazionale!
In poche parole, Berlusconi e Bossi hanno curato la malattia dell'Italia succhiandole il sangue fino all'ultima goccia. Solo quando è entrata in coma si sono fatti da parte per consentire ad altri di provare a rianimarla.


La cura Monti è durissima perché , si sono persi tre anni e mezzo. Perché la revoca dei provvedimenti del Governo Prodi ha provocato danni pressochè irreversibili.
Oltretutto, essendo fortemente condizionata dal corporativismo parlamentare(trasversale a tutti i partiti),impone sacrifici solamente al popolino, lasciando inalterati gli storici privilegi delle categorie favorite (politici, alti dirigenti dello Stato, speculatori finanziari, professionisti con rendita di posizione, esportatori di capitali, etc.).
L'aumento del periodo contributivo(minimo42 anni) l'innalzamento dell'età per ottenere la pensione (minimo 62 anni, con penalità del 2% annuo per chi esce prima dei 66, oltre che penalizzare i lavoratori precoci(chi ha iniziato a lavorare a 15 anni verserà 47-51 anni di contributi)impedisce il ricambio generazionale aumentando la disoccupazione giovanile.
L'aumento degli estimi catastali e della tassa sulle abitazioni comporterà una consistente diminuzione del denaro spendibile dalle famiglie, soprattutto nel Comune di Asolo, dove le abitazioni hanno la stessa "rendita catastale" di quelle del centro di Treviso.
L'aumento dell'I.V.A. e, soprattutto, l'aumento della benzina in una zona scarsamente servita da mezzi di pubblico trasporto com'è Asolo, comporterà un notevole maggior esborso di denaro a parità di merce acquistata. Ciò con tutte le negative conseguenze sui bilanci familiari.
Che tutto ciò avvenga senza che i politici rinuncino ad alcuno dei loro privilegi, senza che vengano minimamente toccati i capitali accumulati dagli evasori fiscali, la cosa mi brucia parecchio.
Però quelli che mi fanno perdere il lume della ragione sono i leghisti.
Questi quando erano al governo hanno avallato tutte le porcherie berlusconiane, hanno innalzato l'anzianità contributiva a 41 anni e tre mesi(41 e 9 mesi per gli autonomi) nonostante dichiarassero di non voler toccare le pensioni.
Adesso stando all'opposizione si comportano come l'autista ubriaco che, dopo aver condotto il pulman in fondo al fosso, dall'argine del canale pontifica, critica, dispensa istruzioni di guida e minaccia richieste di danni a chi tenta di recuperare il veicolo per rimetterlo in strada.
Sotto il mio albero quest'anno ci saranno pochissimi regali, così mi piacerebbe addobbarlo con le palline di chi dico io!
Buon Natale a tutti!

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